Divieto di importazione, acquisto o trasferimento diretto o indiretto di diamanti dalla Russia.
La Svizzera adotta la medesime misure UE sulle importazioni di ferro e acciaio dalla Russia
Il Consiglio ha inoltre esteso i criteri di inserimento nell’elenco dei soggetti sanzionati per includere le persone e le entità responsabili dell’acquisizione forzata di società dell’UE stabilite in Russia, e coloro che ne beneficiano. Inoltre, il Consiglio ha stabilito le condizioni per la possibilità di mantenere sotto sanzione le persone decedute qualora vi sia la probabilità che i beni in questione vengano altrimenti utilizzati per finanziare la guerra.
Ulteriori misure introdotte sul tetto del prezzo del petrolio
L’UE ha approvato oggi 18 dicembre 2023 il dodicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia (Reg. UE 2023/2878).
Tra i punti salienti legati ai divieti di import export si segnala l’ampliamento dei beni soggetti a restrizione che possono contribuire al potenziamento tecnologico nei settori difesa e sicurezza russi (Allegato VII) tra i quali: macchine utensili e parti di macchinari, batterie al litio, motori a corrente continua, termostati e componenti per UAV (veicoli aerei senza equipaggio);
Si elencano di seguito nel dettaglio alcune delle principali novità:
AGGIORNAMENTO ALLEGATI BENI SANZIONATI
ALLEGATO XXIII: Inserite le seguenti 2 nuove sezioni: XXII bis (periodo transitorio fino al 20/03/2024, di contratti conclusi prima del 19 dicembre) e XXII ter (periodo transitorio fino al 20/06/2024, di contratti conclusi prima del 19 dicembre)
ALLEGATO XXI: Inserite nuove restrizioni all’import dalla Russia (periodo transitorio fino al 30/06/2024 per entità in Russia controllate da UE o dai paesi partner)
ALLEGATO VII: Aggiornato l’articolo 2 bis
ALLEGATO XXXIX: Istituita una lista di software oggetto di restrizioni tra cui quelli utilizzati all’interno di uno stesso gruppo societario per gestirne l’interoperatività come ad es. società europee che abbiano filiali o controllate in Russia che condividano il medesimo software (periodo transitorio fino al 20/06/2024). NB: Il divieto riguarda anche l’assistenza tecnica sul software.
RESTRIZIONI SOGGETTIVE
Ampliato l’elenco delle entità poste sotto sanzioni (Reg. UE 269/2014) che saranno soggette a restrizioni più severe sulle esportazioni di beni e tecnologie a duplice uso e di beni e tecnologie che potrebbero contribuire al potenziamento tecnologico del settore della difesa e della sicurezza della Russia.
PROVVEDIMENTI ANTI ELUSIONE Obbligo per gli esportatori UE di vietare contrattualmente la riesportazione verso la Russia e la riesportazione per uso in Russia di beni e tecnologie particolarmente sensibili, in caso di vendita, fornitura, trasferimento o esportazione verso Paesi terzi (esclusi i Paesi partner*).
Divieto per i cittadini russi di possedere, controllare o ricoprire cariche negli organi direttivi di persone giuridiche, enti o organismi che forniscono servizi di portafoglio, conto o custodia di cripto-asset a persone e residenti russi.
Il divieto esistente sulla fornitura di servizi viene ora esteso anche alla fornitura di software per la gestione delle imprese e per la produzione industriale.
Obbligo di notifica per il trasferimento di fondi al di fuori dell’UE da parte di qualsiasi entità stabilita nell’UE che sia posseduta o controllata da un’entità stabilita in Russia, o da un cittadino russo o da una persona fisica residente in Russia.
TRA LE ULTERIORI MISURE
Divieto di importazione, acquisto o trasferimento diretto o indiretto di diamanti dalla Russia.
La Svizzera adotta la medesime misure UE sulle importazioni di ferro e acciaio dalla Russia
Il Consiglio ha inoltre esteso i criteri di inserimento nell’elenco dei soggetti sanzionati per includere le persone e le entità responsabili dell’acquisizione forzata di società dell’UE stabilite in Russia, e coloro che ne beneficiano. Inoltre, il Consiglio ha stabilito le condizioni per la possibilità di mantenere sotto sanzione le persone decedute qualora vi sia la probabilità che i beni in questione vengano altrimenti utilizzati per finanziare la guerra.
Ulteriori misure introdotte sul tetto del prezzo del petrolio
*LISTA ATTUALE PAESI PARTNER
STATI UNITI D’AMERICA
GIAPPONE
REGNO UNITO
COREA DEL SUD
AUSTRALIA
CANADA
NUOVA ZELANDA
NORVEGIA
SVIZZERA
Gli atti giuridici di riferimento sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE al seguente link
Gli esperti dello Studio Impex sono a disposizione delle aziende per qualsiasi necessità di approfondimento e assistenza: info@studioimpex.com– Tel. +39 06 7000 85
A partire dal 30 settembre 2023, è entrata in vigore la modifica dell’art. 3 octies lett. D del Regolamento Europeo n. 833/2014 che prevede restrizioni all’import delle seguenti tipologie merceologiche prodotte in Russia
ferro, fili e barre di ferro;
prodotti laminati, tubi e accessori per tubi;
costruzioni e parti di costruzioni;
serbatoi o recipienti;
ancore, catene, chiodi, viti e bulloni;
stufe e radiatori;
oggetti per uso domestico o di igiene di ghisa, di ferro o acciaio;
qualsiasi lavoro di ferro o acciaio (compresi bulloni, viti etc.)
Nella fattispecie l’Unione Europea introduce il divieto di importare o acquistare, direttamente o indirettamente (ndr Paesi Extra UE), una serie di beni siderurgici che siano stati realizzati o contengano prodotti siderurgici di origine russa (anche se trasformati in un Paese terzo).
Sono temporaneamente escluse le seguenti voci doganali:
7207 11 (il divieto in vigore dal 1 Aprile 2024)
7207 12 10 – 7224 90 (il divieto in vigore dal 1 Ottobre 2024
Sarà pertanto richiesta all’importatore una dichiarazione attestante che i beni siderurgici da importare non siano stati realizzati e non contengono prodotti siderurgici di origine russa.
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Decreto del Ministro degli Affari Esteri del 10.07.2023
Si comunica che con Decreto del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del 10.07.2023, è stato emanato un provvedimento di “catch all” ai sensi dell’articolo 9 del D.Lgs 221/2017, al fine di sottoporre a preventiva autorizzazione l’esportazione di alcuni prodotti a duplice uso non listati verso determinate destinazioni finali.
Nel rinviare alla consultazione del provvedimento qui allegato – pubblichiamo un breve quadro di sintesi delle misure adottate:
È ora richiesta una preventiva autorizzazione per l’esportazione per i seguenti beni:
a. Motori a pistone alternativo o rotativo, con accensione a scintilla (motori a scoppio) utilizzabili nel settore dell’aviazione.
Per “settore dell’aviazione” sono da intendersi: aeroplani, veicoli aerei senza pilota (c.d. UAVs), elicotteri, autogiri, aerei ibridi o modelli radio-controllati;
Parti riconoscibili come destinate, esclusivamente o principalmente, ai motori di cui alla lett. a.
verso i Paesi di destinazione finale qui indicati:
Repubblica di Armenia;
Repubblica Islamica dell’Iran;
Repubblica del Kazakistan;
Repubblica del Kirghizistan.
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Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato oggi 23 giugno 2023 l’undicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.
Il Consiglio potrà decidere all’unanimità di limitare la vendita, la fornitura, il trasferimento o l’esportazione di beni e tecnologie (la cui esportazione verso la Russia è già vietata) in particolare prodotti e tecnologie da campo di battaglia, a paesi terzi la cui giurisdizione è dimostrata essere permanente e particolarmente alto rischio di essere utilizzato per l’elusione.
Nel dettaglio tra le nuove misure adottate si segnala:
Aggiunta di 71 persone e 33 entità alla lista di entità che sostengono direttamente il complesso militare e industriale russo nella guerra di aggressione contro l’Ucraina, con restrizioni più rigorose sulle esportazioni di beni e tecnologie a duplice uso.
Rafforzamento della cooperazione e assistenza tecnica per contrastare l’elusione delle sanzioni dell’UE da parte dei paesi terzi, al fine di privare la Russia delle risorse per la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, attraverso l’adozione del primo elenco specifico per affrontare questo fenomeno.
Divieto di transito attraverso il territorio russo di beni e tecnologie che potrebbero contribuire all’incremento militare e tecnologico della Russia o allo sviluppo del settore della difesa o della sicurezza. Ciò include beni e tecnologie utilizzabili nell’industria dell’aviazione o spaziale, nonché carburante per jet e additivi, esportati dall’UE verso paesi terzi.
Estensione della sospensione delle licenze di trasmissione a cinque media controllati dalla Russia per contrastare la manipolazione mediatica finalizzata a destabilizzare i paesi confinanti. Il Consiglio ha esteso la sospensione delle licenze di trasmissione a cinque ulteriori media: RT Balkan, Oriental Review, Tsargrad, New Eastern Outlook e Katehon.
Estensione del divieto di trasporto di merci in UE su rimorchi e semirimorchi registrati in Russia, inclusi quelli trainati da camion registrati al di fuori della Russia.
Vietato l’accesso ai porti e alle chiuse dell’UE alle navi coinvolte in trasferimenti tra navi che violano il divieto di importazione di petrolio e prodotti petroliferi russi nell’UE via mare.
Fine della deroga temporanea per l’approvvigionamento di petrolio greggio dalla Russia tramite il gasdotto Druzhba per Germania e Polonia, ma permesso di transito per l’olio proveniente da paesi terzi.
Gli atti giuridici di riferimento sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE al seguente link
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Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato il 25 febbraio 2023 un decimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia in risposta al protrarsi dell’invasione Russia nei confronti dell’Ucraina.
II pacchetto concordato prevede divieti su:
esportazioni di tecnologia critica e beni industriali
importazioni di asfalto e gomma sintetica
fornitura di capacità di stoccaggio del gas ai russi
transito attraverso la Russia di beni e tecnologie a duplice uso esportati dall’UE
L’UE ha inoltre:
sospeso le licenze di trasmissione di RT Arabic e Sputnik Arabic
limitato la possibilità per i cittadini russi di ricoprire qualsiasi posizione negli organi di governo delle infrastrutture e delle entità critiche dell’UE
introdotto nuovi obblighi di segnalazione per garantire l’efficacia dei divieti di congelamento dei beni
imposto ulteriori sanzioni contro individui ed entità, comprese le entità iraniane che fabbricano droni
Gli atti giuridici di riferimento sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE al seguente link.
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Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso il 16 dicembre 2022 di imporre un nono pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia in risposta al protrarsi della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina e alla gravità dell’attuale escalation contro i civili e le infrastrutture civili.
Il provvedimento concordato (Reg. UE n. 2022/2474) che modifica il Reg. UE n. 833/2014 comprende una serie di misure che intendono colpire duramente l’economia della Russia e la sua capacità di proseguire l’aggressione.
In particolare, le principali novità sono di seguito riportate:
Ampliamento del divieto di esportazione di beni e tecnologie utilizzabili nei settori dell’aviazione e dell’industria spaziale; tale divieto si applicherà agli aeromobili con e senza equipaggio, il che significa che d’ora in poi sarà vietata l’esportazione diretta di motori per droni verso la Russia e verso qualsiasi paese terzo che potrebbe fornire droni alla Russia
Rientrano nelle restrizioni in quanto beni che potrebbero potenzialmente contribuire al potenziamento delle capacità industriali russe, i motori dei droni e loro parti, i generatori, i droni giocattolo, alcuni computer e componenti informatici, le apparecchiature utilizzabili ai fini della visione notturna e della radionavigazione, apparecchiature da ripresa e lenti;
Estensione del divieto di fornitura di servizi a persone giuridiche, entità o organismi stabiliti in Russia: è stata vietata la prestazione di servizi pubblicitari, di servizi di ricerca di mercato e sondaggi di opinione, di servizi di prova e di controllo tecnico dei prodotti;
Ulteriori restrizioni nel Settore bancario: L’UE imporrà il congelamento dei beni nei confronti di altre due banche russe e aggiungerà la Banca di sviluppo regionale russa all’elenco delle entità di proprietà dello Stato russo o controllate dallo stesso che sono oggetto di un divieto totale di effettuare operazioni.
Ampliamento del divieto di nuovi investimenti nel settore energetico russo al settore minerario;
Estensione dell’elenco delle entità collegate al complesso militare e industriale russo, con l’inserimento di 168 nuovi soggetti in black list. Il numero totale delle entità sanzionate sale così a 410. Inoltre, Per evitare elusioni, sono state incluse nell’elenco anche alcune entità controllate dalla Russia con sede nella Crimea o a Sebastopoli, quindi “annesse illegalmente”.
Gli atti giuridici di riferimento sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
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Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso il 6 ottobre 2022 di imporre un ottavo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia in risposta all’annessione illegale delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson.
Il pacchetto introduce nella normativa dell’UE la base per la messa in atto di un tetto sui prezzi relativo al trasporto marittimo del petrolio russo per i paesi terzi nonché ulteriori restrizioni al trasporto marittimo di petrolio greggio e di prodotti petroliferi verso paesi terzi.
Sarà vietato fornire trasporto marittimo e prestare assistenza tecnica, servizi di intermediazione, finanziamenti o assistenza finanziaria connessi al trasporto marittimo verso paesi terzi di petrolio greggio (dal dicembre 2022) o di prodotti petroliferi (dal febbraio 2023) originari della Russia o esportati dalla Russia. La deroga al tetto sui prezzi consentirebbe la fornitura del trasporto e la prestazione di tali servizi se il petrolio o i prodotti petroliferi fossero acquistati a un prezzo pari o inferiore a un tetto prestabilito. Il nuovo divieto per le navi dell’UE di fornire servizi di trasporto marittimo per tali prodotti verso paesi terzi si applicherà a decorrere dalla data in cui il Consiglio deciderà all’unanimità di introdurre il tetto sui prezzi. Il tetto sui prezzi ridurrà drasticamente gli introiti che la Russia ottiene dal petrolio dopo che la sua guerra illegale in Ucraina ha gonfiato i prezzi dell’energia a livello mondiale. Il tetto sul prezzo del petrolio può inoltre servire a stabilizzare i prezzi dell’energia a livello mondiale.
Per quanto riguarda il commercio, l’UE sta estendendo il divieto di importazione di prodotti siderurgici originari della Russia o esportati dalla Russia. Ulteriori restrizioni all’importazione sono imposte anche alla pasta di legno e alla carta, alle sigarette, alla plastica e ai prodotti cosmetici, nonché agli elementi utilizzati nell’industria dei gioielli, come le pietre e i metalli preziosi, che nel complesso generano introiti significativi per la Russia. Saranno inoltre limitati la vendita, la fornitura, il trasferimento o l’esportazione di beni aggiuntivi utilizzati nel settore dell’aviazione.
L’ottavo pacchetto di sanzioni comprende anche:
sanzioni nei confronti di persone ed entità coinvolte nell’organizzazione di “referendum” illegali, rappresentanti del settore della difesa e persone note che diffondono disinformazione sulla guerra. Il Consiglio ha inoltre deciso di ampliare i criteri di inserimento in elenco su cui possono basarsi le specifiche designazioni, al fine di consentire di agire in modo mirato contro coloro che agevolano l’elusione delle sanzioni dell’UE
l’ampliamento dell’elenco dei prodotti soggetti a restrizioni che possono contribuire al rafforzamento militare e tecnologico della Russia o allo sviluppo del suo settore della difesa e della sicurezza. L’elenco comprenderà ora alcuni componenti elettronici, sostanze chimiche e merci aggiuntive che possono essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti
il divieto di vendere, fornire, trasferire o esportare armi da fuoco a uso civile e loro componenti essenziali e munizioni, veicoli ed equipaggiamenti militari, equipaggiamenti paramilitari e pezzi di ricambio
il divieto per i cittadini dell’UE di ricoprire incarichi negli organi direttivi di determinate persone giuridiche, entità od organismi di proprietà dello Stato russo o controllati dallo stesso
l’inserimento, nell’elenco delle entità di proprietà dello Stato che sono soggette al divieto di effettuare operazioni, del registro navale russo, un’entità interamente statale che svolge attività connesse alla classificazione e all’ispezione, anche nel settore della sicurezza, di navi e imbarcazioni russe e non russe
il divieto totale di fornire servizi di portafoglio, conto o custodia di cripto-attività a cittadini russi e persone residenti in Russia, indipendentemente dal valore totale di tali cripto-attività
il divieto di prestare alla Russia servizi di architettura e ingegneria nonché servizi di consulenza informatica e di consulenza giuridica
L’allegato VII del regolamento 833/2014 e ss.mm.ii. viene modificato integrando nuove categorie.
Il Consiglio ha inoltre deciso che a partire da oggi l’ambito geografico delle restrizioni introdotte il 23 febbraio, compreso in particolare il divieto di importazione di merci provenienti dalle zone non controllate dal governo delle regioni di Donetsk e Luhansk, sarà esteso anche alle zone non controllate delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson.
Gli atti giuridici di riferimento sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
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Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso il 21 luglio 2022 di imporre un settimo pacchetto di sanzioni comprendente misure restrittive per altre 54 persone e 10 entità a seguito dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina.
Viene inserita in blacklist un’altra importante banca russa, Sberbank, che non potrà così più effettuare operazioni al di fuori della Russia. Vengono inoltre inseriti in blacklist ulteriori membri dell’establishment politico e culturale, (membri della Duma di Stato e delle Dume regionali o politici locali come il sindaco di Mosca). L’elenco comprende anche leader militari, politici nominati nei territori ucraini invasi dalla Russia, membri dei Nightwolves, un club motociclistico nazionalista, propagandisti e imprenditori di spicco.
Le entità sanzionate comprendono Sberbank, un’importante istituto finanziario, i Nightwolves, società operanti nel settore militare o nella cantieristica navale o coinvolte nel furto di cereali ucraini, nonché numerose entità che hanno diffuso propaganda pro-Cremlino e anti-Ucraina.
In considerazione del fatto che il regime siriano offre sostegno — anche militare — all’aggressione militare Russa nei confronti dell’Ucraina, il Consiglio ha deciso di inserire nell’elenco anche sei persone e un’entità coinvolte nel reclutamento di mercenari siriani per combattere in Ucraina al fianco delle truppe russe.
Complessivamente, le misure restrittive dell’UE relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina si applicano attualmente a 1 212 persone e 108 entità. Le persone designate sono soggette a congelamento dei beni ed è fatto divieto ai cittadini e alle imprese dell’UE di mettere fondi a loro disposizione. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio che impedisce loro di entrare o transitare nel territorio dell’UE.
Al fine di chiamare il regime siriano a rispondere pienamente del suo ruolo in Ucraina, il Consiglio inserisce inoltre nell’elenco altre quattro persone e un’entità nell’ambito di un regime di sanzioni separato concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria (decisione 2013/255/PESC del Consiglio). Tra queste figurano un funzionario militare di alto livello coinvolto nel reclutamento di mercenari siriani per combattere in Ucraina al fianco della Russia, persone che traggono vantaggio dal regime o lo sostengono e imprenditori di spicco che operano in Siria.
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Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso il 3 giugno 2022 di imporre un sesto pacchetto di sanzioni economiche e individuali nei confronti sia della Russia che della Bielorussia.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Con il sesto pacchetto di sanzioni l’UE vuole limitare sempre più la capacità del Cremlino di finanziare la guerra (es. divieto di importazione di petrolio russo nell’UE ed esclusione di altre banche russe dal sistema di pagamento internazionale SWIFT).
Nel dettaglio l’elenco della nuova serie di misure adottate:
Restrizioni all’esportazione
L’UE amplia l’elenco delle persone e delle entità interessate dalle restrizioni all’esportazione di beni e tecnologie a duplice uso. Tali aggiunte all’elenco riguardano entità sia russe che bielorusse. Inoltre, l’UE amplierà l’elenco dei beni e delle tecnologie in grado di contribuire alrafforzamento tecnologico del settore della difesa e della sicurezza della Russia. Vi figureranno anche 80 sostanze chimiche che possono essere utilizzate per produrre armi chimiche.
Vengono aggiornati l’Allegato VII (con l’aggiunta di nuovi prodotti listati, tra cui circa 80 sostanze utilizzabili per la produzione di armi chimiche e inverter) e l’Allegato XXII (contenente l’elenco dei beni che generano introiti significativi per la Federazione Russa) del Regolamento (UE) n. 833/2014 e ss.mm.ii.
Esclusione da SWIFT di ulteriori banche russe e bielorusse
L’UE estende l’attuale divieto di prestazione di servizi specializzati di messaggistica finanziaria (SWIFT) ad altri tre enti creditizi russi —Sberbank, la più grande banca russa, laCredit Bank of Moscowe laRussian Agricultural Bank— e allaBelarusian Bank For Development And Reconstruction.
Petrolio
L’UE ha deciso di vietare l’acquisto, l’importazione o il trasferimento dalla Russia nell’UE di petrolio greggio e di determinati prodotti petroliferi. Il graduale affrancamento dal petrolio russo richiederà dai6 mesi per il petrolio greggioagli8 mesi per altri prodotti petroliferi raffinati.
È prevista un’eccezione temporanea per le importazioni dipetrolio greggio fornito mediante oleodottonegli Stati membri dell’UE che, data la loro situazione geografica, soffrono di una dipendenza specifica dagli approvvigionamenti russi e non dispongono di opzioni alternative praticabili.
Inoltre, laBulgariae laCroaziabeneficeranno anche di deroghe temporanee riguardanti l’importazione, rispettivamente, di petrolio greggio russo trasportato per via marittima e di gasolio russo sotto vuoto.
Emittenza radiotelevisiva
L’UE sospende le trasmissioni nell’UE di altri tre organi di informazione di proprietà dello Stato russo:Rossiya RTR/RTR Planeta,Rossiya 24 / Russia 24eTV Centre International. In linea con la Carta dei diritti fondamentali, queste misure non impediranno a tali organi di informazione e al loro personale di svolgere nell’UE altre attività oltre alla radiodiffusione, come la ricerca e le interviste.
Servizi di consulenza
L’UE vieterà la fornitura alla Russia diservizi contabili, servizi dipubbliche relazionie diconsulenza (es. consulenza amministrativa), nonchéservizi cloud.
Decisioni individuali di inserimento in elenco
Il Consiglio ha inoltre deciso di imporre sanzioni nei confronti di altre persone ed entità: i responsabili delle atrocità commesse dalle truppe russe a Bucha e Mariupol, personalità che sostengono la guerra, imprenditori di spicco e familiari di oligarchi e di funzionari del Cremlino inseriti nell’elenco, nonché società che operano nel settore della difesa e un’organizzazione finanziaria.
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