Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato il 20° pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia il 23 aprile 2026, nell’ambito delle misure restrittive connesse alla guerra in Ucraina. Il nuovo pacchetto rafforza le restrizioni nei settori energia, finanza, commercio, trasporti e tecnologie strategiche, con particolare attenzione agli strumenti anti-elusione e alla cosiddetta “shadow fleet” russa.
Principali misure
Misure energetiche
- Inserimento di ulteriori navi della “shadow fleet” russa soggette a divieto di accesso ai porti UE e di ricezione di servizi marittimi europei.
- Rafforzamento dei controlli sui trasporti di petrolio russo effettuati in violazione del price cap internazionale.
- Nuove restrizioni relative a tecnologie e servizi destinati al settore energetico russo.
Misure finanziarie
- Estensione delle restrizioni nei confronti di banche e istituti finanziari russi.
- Nuovi divieti relativi a servizi finanziari, crypto-asset e piattaforme utilizzabili per aggirare le sanzioni UE.
- Rafforzamento degli obblighi di due diligence per operatori finanziari europei.
Misure commerciali e industriali
- Ulteriori limitazioni all’export verso la Russia di beni e tecnologie dual use.
- Restrizioni aggiuntive su componenti elettronici, materiali industriali e tecnologie utilizzabili dal complesso militare-industriale russo.
- Inserimento di nuove entità russe e di operatori di paesi terzi coinvolti nel supporto all’industria bellica russa.
Misure anti-elusione
- Rafforzamento degli strumenti contro triangolazioni commerciali tramite paesi terzi.
- Maggiori controlli sulle riesportazioni verso la Russia.
- Nuovi obblighi di monitoraggio per operatori UE attivi in settori sensibili.
Misure individuali
- Congelamento di beni e divieto di viaggio nei confronti di ulteriori persone fisiche ed entità considerate collegate all’apparato politico, militare e industriale russo.
Atti normativi di riferimento
- Council Regulation (EU) 2026/506
- Council Implementing Regulation (EU) 2026/509
- Council Regulation (EU) 2026/511
(Fonte: Consiglio d’Europa)

