L’Unione Europea ha adottato il diciottesimo pacchetto di sanzioni economiche e individuali nei confronti della Federazione Russa e della Bielorussia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE lo scorso 19 luglio 2025. Le misure mirano a rafforzare l’attuale quadro sanzionatorio, in risposta all’aggressione russa in Ucraina e al coinvolgimento della Bielorussia nelle azioni destabilizzanti della regione.
Il pacchetto comprende diverse decisioni e regolamenti del Consiglio, tra cui:
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Decisioni PESC 2025/1495, 2025/1478, 2025/1471 e 2025/1461;
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Regolamenti UE 2025/1494, 2025/1472 e regolamenti di esecuzione UE 2025/1476 e 2025/1469.
Le principali novità riguardano sia la Russia sia la Bielorussia.
Sanzioni contro la Russia (Regolamento UE 833/2014)
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Introduzione della cosiddetta clausola “catch all” per le esportazioni di prodotti sensibili verso Paesi terzi, qualora possano essere destinati alla Russia.
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Aggiornamento degli allegati con nuovi prodotti chimici, beni industriali e software ad uso bancario e finanziario.
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Introduzione di clausole “grandfathering” per contratti già in essere, con scadenze tra ottobre 2025 e gennaio 2026.
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Nuovo divieto di importazione di prodotti petroliferi raffinati da petrolio russo a partire dal 21 gennaio 2026.
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Rafforzamento dei controlli su beni e tecnologie militari, vietandone la vendita o il trasferimento in Russia.
Sanzioni contro la Bielorussia (Regolamento CE 765/2006)
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Divieti sull’acquisto, importazione e trasferimento di beni e tecnologie militari dalla Bielorussia e sul loro esportazione verso il Paese.
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Aggiornamento degli allegati con nuovi prodotti chimici e industriali soggetti a restrizioni.
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Introduzione della clausola “catch all” per le esportazioni verso Paesi terzi che possano essere destinate alla Bielorussia.
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Estensione di clausole “grandfathering” e deroghe per uso domestico o personale di alcuni beni.
Gli atti giuridici di riferimento sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE
Le nuove misure rafforzano ulteriormente il regime sanzionatorio dell’UE e impongono agli operatori economici di verificare attentamente la conformità delle loro operazioni commerciali. Le autorizzazioni già rilasciate restano valide solo se basate su dati corretti e se non intervengono cambiamenti significativi nella normativa. Le violazioni delle sanzioni possono comportare sanzioni amministrative e penali, ai sensi dell’art. 20 del D. Lgs. 221/2017.
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(Fonte: Consiglio d’Europa)

